
Taraxacum officiale
Parti utilizzabili: fiori, foglie e radici. Quando raccoglierlo: le parti esterne da maggio ad agosto, le radici da novembre a marzo.
Parti utilizzabili: fiori, foglie e radici. Quando raccoglierlo: le parti esterne da maggio ad agosto, le radici da novembre a marzo.
È l’unico fiore a rappresentare i tre corpi celesti: il sole (i lucenti fiori gialli), la luna (le delicate infiorescenze) e le stelle rappresentate dai semi che si disperdono nell’aria magari soffiati allegramente da qualche bimbo.
Fino al 1800 gli uomini coltivavano il tarassaco come altre spezie o erbe medicinali proprio per le svariate proprietà salutari e per i diversi modi di utilizzo. Chi di noi non ha mai assaggiato l’insalata di tarassaco con le uova sode, una gustosa frittata, una vellutata o per farla festosa e importante gli gnocchi di patate al pesto di tarassaco. Il tutto con un fiorellino giallo a decorare il piatto e ad appagare l’occhio.
Quando lo incontrerete ricordatevi che è legato al pianeta Giove che a sua volta è associato al fegato, per questo spesso viene consigliato anche nella cura dei disturbi che riguardano questo organo.
Sono certa di avervi stimolato alla ricerca di qualche altra notizia più approfondita su questa pianta che qui in montagna solitamente annuncia la definitiva fine dell’inverno.
Vi lascio due curiosità: la fioritura del tarassaco è una tra le più lunghe tra le piante a fiore e..., un seme si può spostare fino a 8 km!